Eccomi! Tra poco compirò 40 anni…ed è tempo di grandi pensieri e bilanci.
Ho un lavoro impegnativo e appagante che svolgo con passione e che mi ha riservato negli anni moltissime soddisfazioni e qualche frustrazione. Fin da ragazzina ho seguito le mie aspirazioni, con impegno e determinazione, sorretta dalla passione e da un grande ottimismo, in tutti gli aspetti della vita.
Così ho studiato, mi sono fidanzata con un compagno di studi, ho proseguito nel lavoro di ricerca in ambito accademico con successo, mi sono sposata.

Mi sono avvicinata al counseling in una fase particolarmente critica della mia vita, qualche anno fa: mi sono resa conto che il mio matrimonio non era più felice, mi sono innamorata di un altro uomo e ho deciso di lasciare mio marito.
Credevo di voler capire cosa mi stava succedendo, come mai non ero più innamorata di mio marito. In realtà volevo che qualcuno mi dicesse cosa fare, e in particolare che legittimasse i miei desideri, il mio spirito vitale che – stufo di una relazione stagnante – aveva deciso di venire a galla prepotentemente.

Abituata ad usare la razionalità e la logica, ho impiegato parecchio tempo ad entrare relmente in contatto con una parte di me più istintintiva e irrazionale.
Bisogna fare molto silenzio per ascoltare davvero. Ed io ero abituata a pensare sempre, ad analizzare e a cercare spiegazioni. Le sedute di counseling mi hanno aiutata ad ascoltare e pacificare le varie Parti di me e sopratutto ad interpretare le sensazioni del corpo come input altrettanto importanti dei pensieri razionali. Sulle prime ero scettica: com’è possibile che immaginarmi una situazione e associarla ad uno spazio delimitato da un cordino colorato possa comunicarmi qualcosa? Però ci ho provato e ha funzionato! Un brivido, una sensazione di freddo, oppure di calore o di solitudine… Prestando attenzione alle sensazioni del corpo durante le sedute ho scoperto, con l’aiuto della mia counselor, molte cose su me stessa, sui miei desideri, sulle mie paure.

Il focusing è diventato col tempo uno strumento importante di conoscenza di me stessa, che posso usare anche da sola ogni volta che ne sento la necessità. Il mio benessere è diventato un parametro importante, da tenere in considerazione nelle mie decisioni.
La mia vita ha preso direzioni nuove: ho divorziato, mi sono fidanzata di nuovo, sono più consapevole dei miei desideri. Il percorso di conoscenza di me stessa è ancora lungo… ma gli strumenti che ho appreso durante le sedute di counseling sono un aiuto a cui posso ricorrere sempre quando mi trovo in difficoltà

(Cliente “razionale”)